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martedì 31 luglio 2012

L'ANDAMENTO GRAFICO DI HABLA CON GIAN

Grafico delle visualizzazioni di pagine di Blogger

ECCO I 5 POST PIU' SEGUITI DI SEMPRE NELLA STORIA DI HABLA CON GIAN


Post
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28/feb/2011, 1 commento
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13/mar/2012
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CHI CI SEGUE DI PIU'?

ECCO DA DOVE CI SEGUONO SU HABLA CON GIAN:

E' davvero una sorpresa sapere che i siti dell'est (Russia, Romania ecc.) ci seguano più che FB. Ne siamo onorati.


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RECORD DISOCCUPAZIONE


La disoccupazione al massimo dal 2004

31/07/2012 - L'Istat e il dramma giovanile

La disoccupazione al massimo dal 2004

GLI OCCUPATI – A giugno 2012 gli occupati sono 22 milioni e 970 mila, in calo dello 0,1% rispetto a maggio (-29 mila unita’). Il calo riguarda in particolare le donne. Rispetto a giugno 2011 il numero di occupati mostra una lieve crescita (11 mila unita’). Lo rileva l’Istat.
Il tasso di occupazione e’ pari al 56,9%, in diminuzione nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e stabile in termini tendenziali. Il numero dei disoccupati, pari a 2 milioni e 792 mila, cresce del 2,7% rispetto a maggio (73 mila unita’).
UOMINI E DONNE - Tale aumento riguarda sia gli uomini sia le donne. Su base annua la crescita e’ pari al 37,5% (761 mila unita’). Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,8%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio e di 2,7 punti rispetto all’anno precedente. A tale proposito si segnala la revisione dei dati relativi ai precedenti tre mesi, dovuta ad un aggiornamento del modello di destagionalizzazione.
IL TASSO – Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e’ pari al 34,3%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto a maggio. I giovani disoccupati rappresentano il 10,1% della popolazione di questa fascia di eta’. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-52 mila unita’) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si posiziona al 36,1%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,8 punti su base annua. (DIRE)

IL PORTACHIAVI DELLA LEGA


La Lega e il gadget da 1.650 euro

31/07/2012 - Un portachiavi del Carroccio costa più di uno stipendio medio mensile

La Lega e il gadget da 1.650 euro
GIORNALETTISMONon ci sono solo oggetti da pochi spiccioli tra i gadget che la Lega propone ai propri militanti o simpatizzanti. Nel nuovo catalogo comparso sul sito del Carroccio è spuntato un portachiavi in oro con smeraldo naturale acquistabile al prezzo di 1.650 euro e un anello in oro giallo con tre Soli delle Alpi in vendita a 1.200 euro.


PORTACHIAVI E ANELLI IN ORO – Ne parla oggi il quotidiano L’Eco di Bergamo:
Si va da «Il Padanino l’antimoscerino» (alla modica «sovvenzione» di 5 euro) al portachiavi in oro con smeraldo naturale, interamente lavorato a mano da maestro orafo, con Alberto da Giussano e Sole delle Alpi (peso circa 30 grammi) a 1.650 euro. Oppure all’anello in oro giallo con tre Soli delle Alpi da 1.200 euro. Sempre da aggiungere le spese di spedizione postale. La nuova Lega punterà anche sui contenuti e sull’austerity, ma il nuovo portale non rinuncia alla sezione «gadgets» con un nutrito catalogo di ben 41 pagine. Se volete far shopping, vi avvisiamo che – come riportato online – «l’ufficio gadgets federale osserverà la chiusura estiva dal 4 al 27 agosto compresi, e gli ordini riprenderanno dal 28». Intanto, però, potete dare un’occhiata all’offerta.
I CRACKERS E IL CAFFE’ PADANI – Chi non è disposto a sborsare migliaia di euro per un simbolo leghista può scegliere una miscela di caffè padano, crackers, olio, come pure spille o teli per il mare. Continua L’Eco di Bergamo:
Spaziando dalla sezione alimentari – ci sono i crackers «Le padane» all’erba cipollina, l’olio padano e la miscela di caffè padano (dove verrà prodotto?), dai 2,5 ai 5,50 euro – a quella decisamente meno low cost dei «gioielli». Spille, bracciali e anelli di ogni forma e dimensione, con pietre e smalti verdi dominanti, variano dalla collezione «radici» alla collezione «Barbarossa ». Alcuni pezzi unici, realizzabili solo su ordinazione. In mezzo c’è tutta la gamma dei vetri di Murano e l’assortimento dell’abbigliamento: dalle cravatte, alle felpe e t-shirt. Più in tema vacanziero, il set teli mare. Ma non manca nemmeno il pensierino animalista, con l’abitino per il cane (taglie dalla 0 alla 2a) col Sole delle Alpi. C’è l’imbarazzo della scelta tra «il materiale di propaganda» (bandiere e foulard) e gli accessori. Dove si trova il curioso «Padanino, l’antimoscerino, accessorio per auto con parabrezza curvo che elimina l’antiriflesso e gli insetti». Tra le new entry, il termometro da parete e il «gufetto padano» con ali decorate con murrine. Curiosità: Umberto Bossi sarà anche stato fatto sparire dal sito, ma, svista, sopravvive come autore della prefazione a «La libertà non si dona, si conquista. Libro sul film “Barbarossa” del regista Renzo Martinelli». In vendita a 10 euro. Per la serie: ogni tanto la libertà si compra anche.

OLGETTINE


“Nell’anno della crisi Silvio dà 250 milioni alle Olgettine”

31/07/2012 - Libero fa i conti in tasca all'ex premier

"Nell'anno della crisi Silvio dà 250 milioni alle Olgettine"
Quanto ha speso Silvio Berlusconi per le Olgettine? A fare i conti in tasca all’ex premier è Franco Bechis su Libero, che in tempo di bilanci e dichiarazioni non vedeva evidentemente l’ora di litigare:

Per sapere quanto l’ex premier ha speso l’anno scorso bisogna dunque sommare i dividendi ai prelievi dai conti correnti delle quattro holding, e in tutto fanno 255,3 milioni di euro.Unasomma di proporzioni gigantesche, che non ha precedenti nemmeno nella storia di un uomo straricco come il Cavaliere. Dai conti correnti delle holding, tanto per fare un paragone, nel 2010 erano stati prelevati in tutto 7,6 milioni di euro. L’anno successivo ne sono serviti 120 milioni di più, e la spesa non potrà continuare a lungo perchè Berlusconi quelle somme non le può più avere a disposizione. Nel febbraio 2012 infatti le quattro holding gli anno distribuito appena 13,4 milioni di euro di dividendi, circa un decimo dell’anno precedente.
Siccome i loro bilanci vivono dei dividendi pagati a sua volta dalla Fininvest, che non ne ha distribuiti né l’estate scorsa né quest’anno (per colpa del lodo Mondadori e della cifra pagata provvisoriamente a Carlo De Benedetti), per girare al Cavaliere quei 13,4 milioni di euro le holding hanno dovuto intaccare il patrimonio accumulato negli anni di vacche grasse e ridurre le proprie riserve straordinarie:
Spendere 255 milioni di euro in un anno di crisi economica e con una prospettiva nera davanti sembra quasi una follia. Dove sono finiti quei soldi? Una parte è sicuramente ricostruita nel dettaglio con il processo Ruby Bunga- Bunga. Il conto corrente 1/29 del Monte dei Paschi è lo stesso utilizzato per le regalie alle cosiddette Olgettine. Possibile che lo stesso processo in corso abbia fatto lievitare sensibilmente le spese. Berlusconi ha infatti coperto di tasca sua le spese legali delle ragazze, e ha sicuramente rifuso loro i danni di immagine e professionali riportati con risarcimenti volontari e assai generosi.
E infine, chiosa Bechis:
Di sicuro il trend non può durare a lungo, perchè le riserve straordinarie restate in pancia alle quattro holding che anche quest’anno non riceveranno alcun dividendo da parte di Fininvest ammontano ormai a circa 211 milioni di euro. Un altro anno così e Berlusconi da ex superriccone è destinato ad ottenere la pensione minima sociale. Anche labenzinaper le Olgettine dunque è sul punto di finire..