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domenica 31 marzo 2013

POMPEI VA A LONDRA


31/03/2013 - ARTE LA STAMPA

I tesori di Pompei conquistano Londra

Uno degli affreschi di Pompei

In mostra al British Museum
una ricostruzione delle città
romane cancellate dall’eruzione
CLAUDIO GALLO
CORRISPONDENTE DA LONDRA
In una vetrina, il calco del cane rimasto attaccato alla catena quando il cielo nero cadde sulla terra ringhia il suo “Cave Vitam”, contorto in un dolore impotente. Entrando nel buio ingresso della mostra “Vita e morte a Pompei e Ercolano” al British Museum, aperta fino al 29 settembre, si scivola in un nitido sogno a occhi aperti. Certo, si dirà che Pompei non sorprende più occhi italiani. E’ un po’ come la storiella hassidica del rabbino di Cracovia che va fino a Praga in cerca di un tesoro visto in sogno. Nel posto dove avrebbe dovuto essere sepolto il forziere, trova una guardia che gli dice di aver sognato un tesoro sotto il focolare di un rabbino di Cracovia. Così torna a casa e trova l’oro. Se non che il nostro tesoro sta andando a pezzi e per vedere qualcuno che ci crede bisogna venire fino a Londra. 

Introduce all’esposizione un filmato sulla fine delle due città romane che probabilmente è l’unica cosa criticabile. Splendida la parte grafica e di ricostruzione, orribilmente topici gli inserti di vita quotidiani attuali che aspirano a presentare i campani di oggi come diretti discendenti dei pompeiani. Polpetta pseudo-storica affogata in salsa esotica: indigeni di un’Italietta Anni ’50. Ma è proprio così? 

La mostra si sviluppa dentro una ricostruzione parziale della Casa del poeta tragico di Pompei. Prima di entrare, da non perdere su un piccolo monitor il vivido tour virtuale dell’abitazione com’era. Chiamata così dal mosaico che stava tra l’atrio e il giardino, con la scena della prova teatrale di un coro satiresco, non è la costruzione più sontuosa ma è perfettamente emblematica. Conteneva il mosaico stravisto del cane alla catena con la scritta “Cave Canem” che persino Santoro (si parva licet) ha usato come logo del suo “Servizio Pubblico”. Tra le sue mura, all’inizio dell’800 appena riportate alla luce, Edward Bulwer-Lytton ambientò il suo un tempo celeberrimo romanzo “Gli ultimi giorni di Pompei”, a suo volta ispirato dalla tela neoclassica-romantica del pittore Bryullov che lo scrittore inglese aveva visto a Milano. 

Nel 79 DC, quando l’eruzione del Vesuvio cancellò in un solo giorno le due città, Roma era già in fase di decadenza. Eppure camminando per le stanze, immersi tra gli oggetti della vita quotidiana, una pagnotta cotta venti secoli fa e ritrovata negli Anni ’30, si respira una civiltà misuratamente umana, che non demonizzava i piaceri condannandoli a diventare mostri dell’inconscio, ma a tutto dava il suo posto in un orizzonte dove il limite era cifra di bellezza. 

In una società che sapeva come l’organo sessuale più sviluppato fosse la mente, il fallo era simbolo di potenza, di abbondanza ma anche certo strumento di grasse ironie. Suonato dal vento nella nostra casa c’è un tintinnabulum di bronzo da cui spuntano quattro campanelli e una lampada a olio. La figura che regge tutto è un satiro con un enorme “voluttuogeno”. Ercole al ritorno da una bisboccia è fissato nel marmo mentre si libera da erculee libagioni. Ma i graffiti rabbiosamente tracciati su un affresco dell’alcova da una ragazza di nome Ario mettono in guardia da Venere, mostrando la dolorosa coscienza della caducità dei piaceri. 

Dai mosaici delle feste conviviali e dalle iscrizioni sulle statue prende forma una società dove gli schiavi erano pienamente inseriti nelle famiglie, non troppo diversamente, azzarda la presentazione video, da una colf di oggi. Uno schiavo liberato donò alla famiglia l’erma del suo benefattore Lucius Caecilius Iucundus: testa di bronzo iperealistica, bitorzoli compresi. Dal plinto di marmo che la regge, spunta inatteso un fallo di bronzo. 
Le donne non erano oppresse dagli uomini ma stavano al loro fianco, come dimostra la coppia del realistico mosaico della casa di Terenzio Neo, il padre di casa e la moglie, oppure l’impressionante statua marmorea della ricca e potente sacerdotessa di Venere, Eumachia. 

Nel 1700, all’epoca dei primi scavi, il rosso pompeiano delle mura interne, insieme al cosiddetto “quarto stile”, cominciò a riprodursi nelle case dei nobili di mezza Europa, specialmente inglesi. La moda dei colori shocking e delle grottesche durò fino alla metà dell’800. Se ne trova un esempio ancora adesso nella tardo-settecentesca casa “prazziana” di Sir John Soane in Lincoln’s Inn Fields a Londra.  

Il cane all’inizio avvisava però che niente dura e dalla colorata umanità delle stanze vive si passa all’ultima parte della mostra. Calchi di alcuni tra le migliaia di morti del cataclisma si contorcono di orrore pietrificato mentre cercano di fuggire. Per strada, in casa, ancora a letto. Stupiti in faccia alla morte, senza più luce e respiro. 

MONTI E LE ASSICURAZIONI


sabato 30 marzo 2013
Prima di abbandonare Palazzo Chigi, Monti e il suo governo tecnico fanno l'ultimo regalo a banche e assicurazioni. Infatti giovedì 28 marzo e' stato preparato, pronto per essere approvato, il decreto taglia risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della Malasanità con una tabella medico-legale e una di valutazione monetaria per le lesioni da 10 a 100 che riduce gli importi risarcitori di circa il 60%. Questa tabella non è quella approvata dai vari organismi scientifici nel corso degli anni perché ha subito un coefficiente di abbattimento assolutamente non previsto. E ciò accade proprio mentre il Tribunale di Milano ha appena pubblicato quella nuova con gli incrementi per la svalutazione.
Tutti i cittadini e le vittime della strada fanno appello al Presidente Napolitano perché da ultimo baluardo degli Italiani non firmi questo decreto che mortificherebbe ancora di più tutti coloro che hanno già tanto sofferto.

"Questo è un altro regalo dell'ex presidente Monti ai poteri forti" - lancia l'allarme l'avv. Angelo Pisani, presidente di NOI Consumatori Anti-Equitalia. E continua: "Il governo Monti ha più volte tradito gli Italiani, ora vuole svendere la salute umana e i diritti delle persone che hanno subito grandi sofferenze. L'associazione NOI Consumatori si batterà per difendere i danneggiati e le vittime della strada e della Malasanità, ma sarebbe fondamentale una mobilitazione generale di tutte le associazioni a tutela dei cittadini."

 Di Angelo Pisani - noiconsumatori.it

DRAGHI


sabato 30 marzo 2013

"Per certi aspetti Napolitano ha fatto sue le proposte di Grillo dei giorni scorsi, "un parlamento può continuare ad operare senza un nuovo Governo". Ma forse chi ha vinto le elezioni IN REALTA' si chiama Mario Draghi e la sua vittoria gli permetterà di gestire il Paese per altri 6 mesi con il pilota automatico perfettamente operativo. Il pilota automatico di cui parlava Draghi non è altro che l'insieme delle norme previste dai trattati (Fiscal Compact) recentemente approvati e ratificati dal nostro Parlamento, che di fatto rendono operativo il rigore di bilancio in maniera permanente. Napolitano oggi lo ha chiarito senza troppi giri di parole, Mario Monti -ha detto Re Giorgio- è ancora in carica, e visto che c'è il semestre bianco lo sarà per altri mesi. Quanto basta per tenere i conti in ordine, per andare in Europa e rassicurare Berlino e tenere l'Italia sotto la scure della BCE. Meglio di così per banche e padroni non poteva andare: tenere in piedi un governo tecnico, che non può essere sfiduciato in quanto decaduto, ma che lavora per l'ordinaria amministrazione oliando il funzionamento del Fiscal Compact. Così mentre Monti continuerà con la sua azione, i partiti in parlamento inizieranno una campagna elettorale che durerà a lungo"

I SAGGI DI NAPOLITANO


domenica 31 marzo 2013
 I "SAGGI"... Due le commissioni. Quella istituzionale, formata da Valerio Onida, Mario Mauro (senatore Scelta Civica), Gaetano Quagliariello (senatore Pdl) e Luciano Violante (Pd). L'altra, quella economico-sociale, è composta da Enrico Giovannini (presidente Istat), Giovanni Pitruzzella (presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato), Salvatore Rossi (membro del Direttorio della Banca d’Italia), Giancarlo Giorgietti e Filippo Bubbico (senatori di Lega Nord e Pd, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato) e il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi (Scelta civica) Fonte

Nuovo governo, ecco i nomi dei ‘saggi’ scelti da Napolitano
Sono stati definiti i due gruppi di lavoro che, su invito del Presidente della Repubblica, si riuniranno nel corso della prossima settimana – stabilendo contatti con i presidenti di tutti i gruppi parlamentari – su proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea. Hanno accettato di farne parte: per il primo, il professor Valerio Onida, il senatoreMario Mauro (Scelta civica), il senatore Gaetano Quagliariello (Pdl) e il professor Luciano Violante (Pd); per il secondo, il professor Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il professorGiovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’onorevole Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) e il senatore Filippo Bubbico (Pd), presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.
“Dovremmo vederci per la prima volta a partire da martedì, si tratta di un compito molto gravoso e complesso, gli aspetti più puntuali e precisi sul contenuto del nostro lavoro verranno resi noti in quella circostanza” ha detto a SkyTg24 Mario Mauro, senatore di Scelta civica, nominato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel gruppo ristretto di lavoro sulle riforme. Mauro auspica che si tratterà di un lavoro “molto breve e molto intenso e sopratutto molto cordiale”.

IL VOLO RICICLATO


domenica 31 marzo 2013

klm-biocarburanti.jpgDall'8 marzo il Boeing 777-200 dell'olandese Klm, alimentato per il 75% da combustibile per aviazione e per il restante 25% da olio da cucina usato, collega l’aeroporto JFK di New York con quello di Schipol ad Amsterdam e viceversa.
Si tratta del primo volo di linea intercontinentale regolare di una compagnia di bandiera alimentato con biocarburante.
I voli con biocarburante di seconda generazione, cioè non ricavato da una coltura alimentare) sono in programma una volta alla settimana, il giovedì, per i prossimi sei mesi.
Grazie all'utilizzo del biocarburante la Klm intende ridurre del 20% le emissioni di CO2 per tonnellata di carburante per chilometro entro il 2020 rispetto al 2009.

Il carburante sostenibile è ottenuto dall’olio di cucina riciclato ed è fornito da SkyNRG, una società fondata nel 2009 da Air France Klm Group in collaborazione con North Sea Group e Spring Associates. SkyNRG è leader mondiale del mercato di carburanti sostenibili, rifornendo già più di quindici compagnie aeree.

Nel giugno 2011 Klm aveva annunciato l’intenzione di usare biocarburante derivato dall’olio da cucina per i voli Parigi-Amsterdam e lo scorso anno la compagnia olandese aveva effettuato il volo più lungo mai realizzato con biocarburante, lungo la tratta Amsterdam-Rio de Janeiro in occasione della conferenza Rio+20. Ma si trattava di un'occasione particolare, non di un volo regolare. E nemmeno di una linea cargo, come quella operata dalla Nippon Cargo Airlineattraverso il Pacifico.
Coscienti che questa soluzione non sia quella definitiva – soprattutto a causa della disponibilità limitata dell'olio di cucina usato – tuttavia SkyNRG è convinta che rappresenti il primo passo verso alternative future e innovazione.
L'azienda mira a infatti a contribuire al passaggio a materie prime sostenibili e a sviluppare nuove tecnologie (come la conversione biochimica e la pirolisi) che riducano i costi e le emissioni di CO2. Orgoglioso Camiel Eurlings, amministratore delegato di Klm:
"Questo traguardo dimostra ancora una volta il nostro ruolo di primo piano nello sviluppo di biocarburanti sostenibili. Dopo essere stati leader per otto anni in questo settore, Klm e Air France stanno ora studiando per individuare ulteriori modalità di riduzione di emissioni di anidride carbonica. Vorremmo ottenere il ‘volo ideale’ e per farlo stiamo unendo tecnologie nuove ad alcune già esistente".
Il giorno prima del volo inaugurale SkyNRG ha annunciato anche di essere il primo operatore di biocarburante ad aver ricevuto la certificazione Roundtable on Sustainable Biofuels, dal momento che è l’unico in grado di fornire certificati di combustibile rinnovabile in qualsiasi aeroporto.
L’uso dei biocarburanti a base di olio di cucina rappresenta solo una delle misure sostenibili adottate dall’aeroporto di Amsterdam, che si sta preparando per essere il più verde d’Europa nei prossimi anni. [Carolina Saporiti su corriere.it].


Fonte: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/03/29/ecco-il-primo-volo-intercontinentale-di-linea-alimentato-con.html 

Il ghiaccio nei fast food è più sporco dell’acqua del water


domenica 31 marzo 2013

cubetti-ghiaccio.jpgI fast food sono di nuovo nell'occhio del ciclone. Questa volta ad essere sotto accusa non sono i cibi solidi, ma quelli liquidi. I cubetti di ghiaccio serviti insieme alle bevande, nei fast food, sono stati trovati essere più contaminati e pieni di batteri che non l’acqua del water.
A fare la scoperta è stato un ragazzino americano di soli 12 anni impegnato in una ricerca per la scuola. Lo studente di Chicago, per la sua ricerca scolastica, ha debitamente prelevato sia i cubetti di ghiaccio che l’acqua delle toilette di diversi ristoranti della Florida del sud, per poi portarli alla University of South Florida affinché fossero analizzati.
La sorpresa è arrivata quasi subito, dopo aver visionato i risultati di queste analisi. In molti casi, infatti, il ghiaccio è risultato positivo nei confronti dei batteri E. coli, noti anche come batteri fecali. Questo genere di agente patogeno è responsabile di numerose infezioni in tutto il mondo.
Nonostante ciò, gli esperti ridimensionano la scoperta: non c’è motivo di allarmismo, affermano. Così come non ci sono più probabilità di ammalarsi ingerendo quest’acqua, insieme al ghiaccio, che non quelle che si hanno normalmente quando si va in bagno.

La differenza di presenza di batteri tra l’acqua che compone questi cubetti di ghiaccio e quella del water è che, la prima, spesso viene contaminata dal maneggiamento umano e dalla scarsa predisposizione alla pulizia delle macchine che producono il ghiaccio; la seconda invece proviene direttamente dall’acquedotto ed è in genere sterilizzata a monte. Certo, è accaduto negli Usa, tuttavia varrebbe la pena capire se anche qui da noi il ghiaccio nasconde dei segreti.
L’idea di condurre una ricerca scolastica di questo genere è venuta al ragazzo dopo aver letto dell’acqua contaminata che si trova sugli aerei. Scoprire che questo fenomeno è diffuso, non solo sugli aerei ma anche in altri luoghi, gli ha fatto cambiare idea sull’abitudine di masticare cubetti di ghiaccio.
A scanso di equivoci, meglio dunque bere la propria bevanda senza il ghiaccio, e pertanto meno fredda, fa anche meglio alla salute in generale e alla digestione. [lastampa.it]


Fonte: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/03/29/il-ghiaccio-nei-fast-food-e-piu-sporco-dell-acqua-del-water.html 

FARMACI INUTILI E DANNOSI


Domenica 31 marzo 2013

pillole
La campagna Alltrials si batte per la pubblicazione di tutti i risultati della sperimentazione clinica di un farmaco

La campagna Alltrials si batte per la pubblicazione di tutti i risultati della sperimentazione clinica di un farmaco, anche e soprattutto di quelli negativi che evidenziano scarsa efficacia o pericoli per la salute



di Giulio Cesare Senatore

Potremmo accettare una ricerca medicache, pur di dimostrare l'efficacia di un farmaco, renda pubbliche  solo le sperimentazioni (trial) che mostrano dati a favore, nascondendo quelle che evidenziano scarsa efficacia e gravi conseguenze per la salute delle persone? Un'eventualità del genere non sarebbe tollerata da nessuno. Anzi sarebbe duramente condannata, viste le conseguenze negative che potrebbe avere sulla salute di ognuno di noi.

Purtroppo non si tratta di una malaugurata ipotesi  ma di un'inquietante realtà di cui si parla raramente sui mezzi di informazione.  A diventarne consapevoli, sono stati proprio gli esperti indipendenti della ricerca medica che hanno definito la parziale pubblicazione delle sperimentazioni cliniche con il termine di under-reporting; un fenomeno che rappresenta  una grave negligenza nella conduzione della ricerca, e che porta a sovrastimare l’efficacia e a sottostimare gli effetti avversi dei trattamenti.

Tutto ciò espone i pazienti a rischi inutili, determina uno spreco di risorse destinate all’assistenza sanitaria e danneggia la fiducia riposta nella medicina. Finora i provvedimenti presi per cercare di arginare l'under-reporting hanno avuto solo un effetto parziale e non hanno risolto il problema alla radice. Ricerche indipendenti hanno evidenziato che ancora oggi il 50% delle sperimentazioni cliniche non è stato pubblicato.

In Francia due rinomati medici, Philippe Even e Bernard Debré, in un libro accusa che ha fatto tanto scalpore, sono riusciti a dare un'idea delle gravi conseguenze che l'occultamento delle sperimentazioni cliniche produce. La loro ricerca ha evidenziato che la metà dei prodotti sul mercato è inutile, il 20 per cento è scarsamente tollerato dai malati e il 5 per cento è addirittura potenzialmente pericoloso per la salute. È un problema di una gravità inaudita.  Non è ammissibile che le aziende farmaceutiche (che conducono la stragrande maggioranza delle sperimentazioni sui farmaci), le università e i centri di ricerca tendano ad  occultare sistematicamente gli studi che potrebbero pregiudicare l'autorizzazione di un farmaco o le posizioni di prestigio acquisite nell'ambito della ricerca medica. Purtroppo, tra tutti questi soggetti si crea una perversa convergenza di conflitti d'interessi, sia economici che personali, che produce le pesanti distorsioni citate in precedenza.

A pregiudicare ulteriormente l'accesso a tutte le evidenze scientifiche in ambito medico, c'è un altro fenomeno, definito con il termine di publication bias, che riguarda la pubblicazione degli studi sulle riviste medico scientifiche che tendono a dare spazio soprattutto alle ricerche che presentano prevalentemente dati positivi. In un quadro del genere diventa sempre più difficile prendere decisioni mediche informate, efficaci e il più possibile sicure. Il prezzo più alto viene pagato soprattutto da chi è meno consapevole dell'esistenza di questo fenomeno, le persone comuni sottoposte ai trattamenti medici.

Fortunatamente, esistono centri di ricerca indipendenti (come la Cochrane Collaboration*, il Centre for Evidence Based Medicine*) e importanti riviste scientifiche, che già da tempo hanno preso una posizione netta e si sono impegnate per portare all'attenzione dell'opinione pubblica questo grave problema. Ad esempio, il British Medical Journal non accetta di pubblicare ricerche per cui non ci sia una completa diffusione dei dati per consentire un riesame indipendente e ha lanciato la campagna OPEN DATA, per la completa trasparenza dei dati delle sperimentazioni cliniche.

Uno degli ultimi atti in tale direzione, ha visto ancora il British Medical Journal, insieme a tanti altri organismi indipendenti, lanciare la petizione internazionale ALLTRIALS, per richiedere che qualsiasi sperimentazione clinica sia registrata presso un ente pubblico indipendente e che ci sia l'obbligo di pubblicazione di tutti i risultati, il tutto nella completa trasparenza. L'iniziativa sta creando un grosso clamore, soprattutto in Gran Bretagna, dove si è guadagnata la presenza sulle pagine dei maggiori quotidiani britannici (The Guardian, The Indipendent, The Times, Reuters) dopo che il gigante farmaceutico GlaxoSmithKline ha dichiarato pubblicamente il suo supporto alla campagna ALLTRIALS, impegnandosi alla pubblicazione di tutti gli studi clinici relativi ai suoi farmaci.

La richiesta della campagna Alltrials va dritta al cuore del problema che ha minato la base della credibilità della medicina ufficiale. Non è possibile parlare di responsabilità sociale dei giganti dell'industria farmaceutica o dell'etica della ricerca medica se non si pone alla base la completa trasparenza dei dati e dei metodi usati per condurre le sperimentazioni farmaceutiche. Solo in questo modo chi deve decidere se un farmaco deve essere autorizzato o meno, ha a disposizione tutte le informazioni per valutare efficacia e sicurezza dello stesso. Se una cosa simile accadesse ne beneficeremmo tutti: cittadini, medici, ricercatori onesti, enti regolatori pubblici e anche quelle aziende farmaceutiche animate da un minimo di etica.

In un contesto del genere, diventa un dovere civico di ogni cittadino impegnarsi in prima persona per la salvaguardia della propria salute, informandosi e sostenendo iniziative come la campagna Alltrials.
È possibile firmare la petizione Alltrials su www.alltrials.net e avere notizie e aggiornamenti in italiano sugli sviluppi della iniziativa sul blog alltrialsitalia.blogspot.it .

*Si tratta di importanti realtà della ricerca medica indipendente, attivamente impegnate nella revisione critica delle sperimentazioni cliniche disponibili per fornire la migliore evidenza scientifica a chi deve prendere decisioni mediche.


Fonte: Scienza e Conoscenza - tratto da http://www.informasalus.it/it/articoli/farmaci-inutili-dannosi.php

sabato 30 marzo 2013

LA LOGICA DEL COMANDO: LA VIGNETTA DEL CORVACCIO


È morto Franco Califano


LA STAMPA 30/03/2013

È morto Franco Califano

Il cantante si è spento nella sua casa ad Acilia. Aveva 74 anni. Era malato
Franco Califano è morto nella sua casa ad Acilia. Malato da tempo, era nato nel 1938. Solo pochi giorni fa, il 18 marzo, si era esibito al Teatro Sistina di Roma.  

Era nato a Pagani, in provincia di Salerno, cresciuto tra Roma e Milano. Autore di brani indimenticabili scritti anche per Mia Martini (`Minuetto´), Ornella Vanoni (`La musica infinita´,’ Una ragione in più), Peppino di Capri (`Un grande amore e niente più, che vince il Festival di sanremo nel 1973), ma anche per Edoardo Vianello e Wilma Goich, Mina e Loretta Giggi, che porta al successo le sue ´Notti d’agosto’.  

Cantautore, poeta, come amava definirsi, Franco Califano ha firmato celebri hit. `Tutto il resto è noia´, `La mia libertà´, `Io nun piango´, `Cesira´, `Avventura con un travestito´, `Pasquale l’infermiere´, spesso autobiografiche, ispirati alle sue personali vicende private. Una vita di eccessi mai negati, la sua, tra canzoni, concerti, night, serate nei piani bar, alcol e droga. Arrestato la prima volta nel 1970 per possesso di stupefacenti, venne assolto con formula piena. Da questa esperienza carceraria è nato l’album `Impronte digitali´.  

Califano era in piena attività artistica. «Fino all’ultimo giorno non ha smesso di cantare e di scrivere canzoni», spiega il cantautore Enrico Giaretta, suo pianista e figlio artistico. «Il Maestro - racconta - stava per partire per un `mini tour´ con accompagnamento di pianoforte, batteria, chitarra e contrabbasso. Era entusiasta di questa nuova avventura. Avremmo dovuto suonare il 4 aprile a Porto Recanati e, pochi giorni dopo, avevamo un appuntamento in sala di incisione ad Avezzano. Stasera, all’improvviso, la notizia della sua morte. Siamo tutti increduli. Si è chiuso per noi un’era», conclude. Califano stava lavorando anche ad un progetto di canzoni in romanesco rivisitate in chiave jazz. 

una fetta di limone - Gaber & Jannacci

CARO BENIGNI: E CI HAI PROPRIO ROTTO IL CAZZO!


Benigni e Dante, flop costoso per Rai2

benigni legge dante flopARTICOLOTRE-Redazione- 29 marzo 2013- Dante non l’aveva mai tradito, ma questa volta è stato Roberto Benigni ad essere trascinato nei gironi infernali.
Il suo TuttoDante è stato un flop per Rai2, partito da un non esaltante 8,5 di share è precipitato ad un disonorevole 4,5, ascolti a picco e brutto segnale per chi promuove la cultura in Tv.
Operazione fallimentare e costosa per Rai2, che sperava di risollevarsi con questa trasmissione, invece affonda sempre di più. Si aspettava almeno un 15% di share e si è visto come è andata. Pensare che le puntate erano state registrate alla rappresentazione Benigni legge Dante di piazza Santa Croce a Firenze, un successo, 70 mila persone ad ascoltarlo estasiate.
E costosa dicevamo, si sussurra di un contratto da 5,8 milioni di euro per il nostro premio Oscar che, chiaro, non ha colpe se con una fava ha preso due piccioni: le serate live a Firenze e il contratto Rai.

CHI HA UCCISO MIO FIGLIO DEVE PERDERE LA DIVISA


Mamma Aldrovandi: “Chi ha ucciso mio figlio deve perdere la divisa”

mamma aldrovandiARTICOLOTRE-Redazione- 29 marzo 2013-"Hanno girato intorno per giorni e giorni, gli avvoltoi. Con quel furgone e la scritta "La legge non è uguale per tutti. I poliziotti in carcere, i criminali a casa". Prima in periferia, poi sempre più vicino al municipio, dove io lavoro".
 Lo afferma  Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, dopo il sit-in degli agenti del Coisp. "Io mi chiedo – racconta – come faccio a essere viva? Mi hanno chiamata madre coraggio ma non è vero. Sono mamma e basta. Sono una donna che vive nel nome del figlio. Tutto qui", "attorno a me, al di là delle sigle e delle associazioni, c'é la forza di tante altre mamme. E' con questa forza che siamo riuscite a raccontare la verità".
"Quella notte – rievoca la madre del giovane – non è stato compiuto un omicidio, ma una strage. Perché ha colpito al cuore tutti i suoi amici, così cancellando in loro ogni possibile speranza".
Patrizia Moretti afferma che "una volta usciti di galera", gli agenti che hanno ucciso suo figlio "devono perdere la divisa". "Non riesco a pensare – aggiunge – che con quello che hanno fatto siano stati solo sospesi dal servizio". Sulla querela esposta contro gli agenti del Coisp autori del sit-in, la madre di Federico Aldrovandi spiega: "Ho deciso di farlo quando hanno messo in dubbio l'autenticità della foto di mio figlio morto. Quella foto è l'emblema della loro vergogna. E' la prova che li ha inchiodati alle loro responsabilità. In tutti questi anni, anche se molti politici ci hanno manifestato la loro solidarietà, noi ci siamo sentiti soli. Soli con il nostro dolore e la memoria di Federico da difendere. Adesso sono le istituzioni che devono fare qualcosa".

PADRE AMORTH


Forse qualcuno dovrebbe arginare padre Amorth, “Affari tuoi” satanico forse è un pò esagerato

amorthARTICOLOTRE-Redazione- 29 marzo 2013- Don Gabriele Amorth è il decano mondiale degli esorcisti. La sua specialità e forse la sua ossessione è vedere il demonio ovunque: da Monti a Crozzaa, dagli omosessuali al profilattico, da Maometto a Affari Tuoi, dalla D'Addario a Beppino Englaro.
Forse qualcuno dovrebbe limitarne le uscite.
"Se uno è nato gay, non ci può fare nulla. Deve solo cercare la castità e pregare. Io cerco, per quanto possibile, di incoraggiare queste persone, di aiutarle pastoralmente. Differente mi pare il discorso per coloro i quali non siano nati gay, ma si abbandonino a questa pratica per volontà o vizio. In questo caso, è possibile parlare di seduzione satanica".
"Fiorello in Tv ha esaltato l'uso del profilattico? Non mi meraviglierei, anzi io penso, che dietro quella indecente promozione ci sia una tentazione del demonio e che il presentatore sia stato oggetto dell'azione del Maligno".
"Monti è un capo massone, un massone che vuole distruggere la Chiesa o affamarla. Piaccia o meno, è uno strumento nella mani di Satana".
"Lo yoga è un imbroglio, un colossale imbroglio, come tutta la filosofia sottostante ad esso". 
"Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte. Intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa".
"Non conosco Vendola, ma chiunque in politica appoggi leggi favorevoli all'aborto, o ammiccanti ai gay, è sotto la nefasta in"Maometto, dal punto di vista della condotta personale, rappresentò quanto di più lontano esista dalla logica di Dio e da questa angolazione credo corretto definirlo un esempio di possessione satanica".
 
"Maurizio Crozza non è posseduto dal demonio, tuttavia é stato sedotto dal maligno, è sotto la sua influenza malefica".
"Il profilattico è satanico. E' una creazione del demonio fatta apposta per tentare l'uomo, allontanarlo da Dio e determinarne la perdizione". 
"Maometto, dal punto di vista della condotta personale, rappresentò quanto di più lontano esista dalla logica di Dio e da questa angolazione credo correttodefinirlo un esempio di possessione satanica".
"Credo seriamente che lo scandalo orribile della pedofilia nel clero, o meglio parte di esso, sia frutto e figlia di una orribile e perversa macchinazione satanica, il quale ha fatto il suo ingresso anche nel Vaticano".
"Satana? Si nasconde subdolamente in certi spettacoli e giochi televisivi, per esempio quello dei pacchi di Affari Tuoi e nella pubblicità, assai spesso. La sua tattica è quella di far credere che non esista, che sia solo un parto della fantasia".
"Il signor Englaro, come del resto tutti i medici e coloro che hanno contribuito alla morte della povera ragazza, sono stati sotto l'influsso del Maligno e ci sono caduti con i due piedi come pere mature". "Dico solo che quella ragazza inconsapevolmente come tante altre, può trasformarsi un complice e strumento del maligno. In questo senso penso a una D'Addario, ma sarebbe ingeneroso accusare solo lei quindi è solo il primo nome che mi viene, spinta da Satana e quindi strumento del diavolo. Lo ripeto, in tutta questa storia sento la presenza del demonio, di satana".
"Al 90 per cento le vessazioni diaboliche sono conseguenze di malefici, cioè sono causate da persone che per vendetta o per rabbia si rivolgono a maghi e occultisti legati a Satana i quali, pagati profumatamente, si attivano per far intervenire il maligno".
"Questo avviene anche quando rubiamo, commettiamo adulterio, uccidiamo. Tutte le condotte peccaminose sono gradite ed hanno il placet di Satana. Per la pratica omosessuale ancora di più, in quanto si concreta in atti che vanno contro la natura, offendono l'armonia del creato e lo stesso piano predisposto da Dio che prevede due soli generi, maschile e femminile volti alla procreazione".