IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

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mercoledì 30 aprile 2014

COME SARA' IL FUTURO? TE LO RACCONTA "NAJA": LA NOSTRA SERIE WEB. SE CI SARA' ANCORA....

https://www.youtube.com/user/NAJASerieWeb

REGIA TOMMASO BARBIERI E GIAN LUCA VALENTINI
AIUTO REGIA: DANILO CAMA

DOSSIER CELIACHIA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Immagine raffigurante una mamma e una bambina
La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell'intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale.
E' causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.
Nelle persone geneticamente predisposte alla celiachia, le cellule del sistema immune attivate dall’esposizione al glutine attaccano la mucosa dell’intestino tenue, arrivando a distruggere i delicati villi che sono le strutture responsabili dell’assorbimento di nutrienti e minerali.
Questo danno determina nei casi più gravi una sindrome da malassorbimento e uno stato di malnutrizione.
In realtà i sintomi con cui la celiachia si manifesta possono essere molteplici, a carico di diversi organi e sistemi dell’organismo umano e di severità variabile. Inoltre, la malattia celiachia può esordire a qualsiasi età, anche negli anziani.
Non sono tuttavia ancora noti i fattori che scatenano la malattia dopo anni di tolleranza al glutine.
Attualmente si stima che la condizione celiaca interessi circa l’1% della popolazione generale ed è più frequente tra le donne (3 volte più che negli uomini).
Nei soggetti ad alto rischio di celiachia, per familiarità, sintomi o per la presenza di una malattia frequentemente associata, il primo esame che viene eseguito, ricorrendo ad un semplice prelievo di sangue, è il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi
Per saperne di più leggi la scheda sulla Celiachia

La dieta senza glutine
La completa e permanente eliminazione del glutine dalla dieta è l'unico trattamento attualmente disponibile per ottenere la remissione dei sintomi e la prevenzione della complicanze della malattia celiaca.
La dieta senza glutine limita la scelta alimentare dei soggetti celiaci, soprattutto per i pasti fuori casa. Nella nostra alimentazione, infatti, la farina di frumento è l’ingrediente principale dei cibi più frequentemente consumati: pane, pasta, pizza….
Comunque, per seguire una dieta senza glutine è disponibile un’ampia varietà di alimenti tra i quali scegliere. Innanzitutto, vi sono i prodotti naturalmente senza privi di glutine non elaborati industrialmente: riso, carne, pesce, uova e qualsiasi varietà di frutta e verdura. Inoltre, sono disponibili i prodotti dietetici senza glutine, cioè alimenti che generalmente conterrebbero glutine, ma preparati da materie prime naturalmente prive di glutine o degluteinizzate, tali da avere un contenuto residuo di glutine non superiore ai 20 ppm (20 mg/kg): pasta di mais o riso, pane da farina di mais, biscotti, insaccati…
Questi prodotti si riconoscono dalla dicitura "Senza Glutine" in etichetta e quelli erogabili gratuitamente, nei limiti di spesa mensili, sono inseriti nel Registro Nazionale dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare del Ministero della Salute.  
Le trasgressioni volontarie a questo regime dietetico vanno evitate, anche per piccole quantità di glutine o per periodi limitati di tempo. Altrettanto scrupolosamente vanno evitate le contaminazioni accidentali di alimenti privi di glutine per contatto con altri alimenti che lo contengono.
I soggetti celiaci, soprattutto a casa, devono mettere in atto con attenzione comportamenti per evitare le contaminazioni accidentali con il glutine.
 I DIRITTI DEL CELIACO
Immagine raffigurante una bambina che mangia
Il Sistema Sanitario Nazionale prevede particolari forme di tutela per le persone affette da malattia celiaca, classificata come una malattia rara: erogazione gratuita dei prodotti entro un tetto di spesa; la somministrazione di pasti privi di glutine a scuola e in ospedale; l’esenzione dal ticket.

Prodotti senza glutine

Il Servizio Sanitario Nazionale eroga gratuitamente gli alimenti dietetici privi di glutine a favore delle persone affette da celiachia con i seguenti tetti di spesa, suddivisi per fasce di età e sesso (Decreto Ministeriale 4 maggio 2006):
PER LA TABELLA VAI QUI:
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=22
E’ previsto un aggiornamento periodico a cura del Ministero della Salute, sentita la Conferenza dei presidenti delle Regioni e Province Autonome, sulla base della rilevazione del prezzo dei prodotti sul libero mercato.
Il decreto ministeriale 8 giugno 2001 ha istituito il Registro nazionale dei prodotti destinali ad un'alimentazione particolare aggiornato con cadenza mensile dal Ministero, in cui sono presenti tutti gli alimenti senza glutine erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale. I prodotti che ne fanno parte sono facilmente identificabili grazie ad un logo ministeriale ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni.
Ministero della Salute - Alimento senza glutine - prodotto erogabileI documenti necessari per ottenere l’erogazione gratuita degli alimenti privi di glutine sono i seguenti:
  1. certificato di accertata diagnosi di malattia celiaca rilasciato da parte di uno dei centri ospedalieri o universitari di riferimento
  2. rilascio da parte dell’Azienda Sanitaria Locale dell’autorizzazione a fruire gratuitamente de prodotti privi di glutine
Il ritiro dei prodotti avviene secondo modalità definite dalle singole Regioni.

A scuola

Con la legge 4 luglio 2005, n. 123 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia” è stata riconosciuta la possibilità di ottenere, su richiesta, la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e nelle mense di strutture pubbliche. Tale intervento è stato previsto allo scopo di agevolare l’inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, sportive e lavorative attraverso un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva.

Visite ed esenzioni

Le prestazioni finalizzate alla diagnosi di malattia celiaca sono erogate in esenzione a condizione che il sospetto diagnostico sia formulato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale. In tal caso l’assistito è indirizzato dallo stesso medico, in base alle indicazioni del competente centro interregionale di riferimento, al presidio della rete in grado di garantire la diagnosi della malattia. Le indagini genetiche sui familiari dell’assistito, qualora necessarie ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria, sono erogate in regime di esenzione dai presidi della rete. I relativi oneri sono a carico della Azienda Sanitaria Locale di residenza dell’assistito.

Rete Nazionale di Presidi Sanitari e Centri Interregionali di Riferimento (dati 2012)

FERMATI I LAVORI PER RIMUOVERE LA CONCORDIA


Concordia, bloccati i lavori al Giglio

Stop alla rimozione. La decisione presa dalla Costa Crociere la quale vuole attendere di poter fornire una documentazione completa sull’operazione
di montaggio dei cassoni e sulla destinazione finale per lo smantellamento
AFP
Il relitto della Concordia al largo dell’Isola del Giglio

Sono stati bloccati i lavori per la rimozione della Concordia dal Giglio. «È stata Costa, con una lettera, a ritirare la richiesta di autorizzazione al montaggio in attesa di poter fornire una documentazione completa sull’operazione». Lo afferma in una nota il presidente dell’Osservatorio Maria Sargentini dicendo che non è stata la struttura a bloccare le operazioni. «Non siamo interessati a conoscere il porto». 

Il blocco temporaneo dei lavori avrà delle ripercussioni sui tempi di spostamento della nave, come aveva paventato il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli nell’audizione di una settimana fa al Senato. In quella occasione infatti il capo della Protezione civile aveva ricordato che la mancata scelta del porto finale aveva delle ripercussioni dirette sui lavori che si stavano svolgendo al Giglio e dunque sulla rimozione stessa della nave. 

Nei giorni scorsi al Giglio è arrivato, ed è stato installato, il primo dei diciannove cassoni (Sponson) che dovranno essere montati sul lato di dritta, quello emerso dal mare, per consentire il rigalleggiamento della nave. 

Se il relitto dovesse essere portato via con la Vanguard - la meganave olandese che ingloberebbe la Concordia per portarla presumibilmente in un porto estero - dovrebbe necessariamente essere svuotata di tutti i liquidi presenti al suo interno, per consentirgli di avere maggiore stabilità. Un’operazione che, una volta montati i cassoni, potrebbe essere fatta solo attraverso uno sversamento in mare dei liquidi stessi, cosa che provocherebbe un inquinamento ambientale. Oppure bisognerebbe prima trainare la Concordia in un porto intermedio, per svuotarla dei liquidi e successivamente caricarla sulla Vanguard. 

20 MORTI IN SIRIA PER RAID AEREO SU SCUOLA


Siria, raid aereo contro una scuola
20 morti tra cui molti bambini

L’azione a sole 24 ore dagli attentati di ieri che avevano causato 45 vittime
La devastazione causata dall’esplosione dell’autobomba ieri a Homs

È di oltre venti uccisi, tra cui alcuni bambini, il bilancio parziale di un raid aereo del regime siriano contro una scuola nella parte est di Aleppo. 

Lo riferiscono testimoni sul posto e attivisti che pubblicano su internet foto e video del teatro del bombardamento sull’istituto Ayn Jalut, nel quartiere Sukkari della metropoli del nord. 

Soltanto ieri le esplosioni di una razzo e di un’autobomba avevano causato la morte di 45 persone e il ferimento di 85 a Homs. L’autobomba è esplosa nell’area di Abbasid, nel sobborgo di Zahra.  

DECRETO DROGA


Decreto droga, via libera della Camera
Ira della Lega: provvedimento schifoso

Sì dell’Aula con 280 sì e 146 no, ora il testo al Senato. Ncd annuncia battaglia
Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge tossicodipendenze. Il testo è stato approvato con 280 sì, 146 no e due astenuti, e ora passa al Senato dove Ncd ha già annunciato battaglia. 

Il decreto su droga e farmaci “offlabel” punta ad armonizzare la disciplina delle sostanze stupefacenti e psicotrope alla luce della sentenza della Consulta che cancellando la Fini-Giovanardi ha ripristinato per il reato di traffico illecito la distinzione prevista dalla Iervolino-Vassalli tra “droghe leggere” (da 2 a 6 anni) e ”droghe pesanti” (da 8 a 20 anni). Oltre a rimodellare le tabelle, il decreto reintroduce istituti e norme (come i lavori di pubblica utilità o l’uso personale) travolti dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi.  

Le principali novità sono sanzioni più basse per lo spaccio di lieve entità. La cessione illecita di piccole dosi di stupefacenti sarà ora colpita con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da mille a 15mila euro. In pratica, la riduzione della pena evita la custodia cautelare in carcere; l’arresto facoltativo sarà possibile solo in caso di flagranza. Il reato non distingue tra droghe leggere e pesanti, spetterà al giudice graduare l’entità della pena in base alla qualità e quantità della sostanza spacciata e alle altre circostanze del caso concreto. Il piccolo spacciatore potrà usufruire del nuovo istituto della messa alla prova. 

L’approvazione ha subito sollevato le polemiche della Lega: «Siamo di fronte a un governo schizofrenico che un giorno annuncia l’intenzione di introdurre il reato di omicidio stradale per chi uccide guidando sotto l’effetto di stupefacenti e quello dopo depenalizza lo spaccio di droga. Con questo provvedimento schifoso il governo rimette in libertà tutti quegli immigrati che sono dietro le sbarre a scontare una pena per spaccio sacrificando la sicurezza della nostra comunità», il commento del deputato della Lega Marco Rondini.  

APRILE 2014 E' IL MESE PIU' INQUINATO DEGLI ULTIMI 800 MILA ANNI


Emissioni di CO2 senza precedenti
Aprile 2014 è il mese più inquinato

Record negativo per il nostro pianeta: mai livelli così alti da 800mila anni.
L’allarme degli scienziati: «La situazione è destinata a peggiorare ancora»
AFP
Una cinese cammina per le strade di Pechino con la mascherina

È aprile 2014 il mese più inquinato della storia. Nel corso di questi ultimi 30 giorni infatti il Pianeta ha emesso più CO2 da 800 mila anni a questa parte, superando così il livello medio di anidride carbonica in atmosfera di 400 parti per milione (ppm) «in modo costante». Il “Climatecentral.org” fa anche presente che tale livello è rimasto per tutto il mese oltre tale soglia. 
La prima misurazione in cui si è varcato la soglia di 400 ppm è stata rilevata il 9 maggio del 2013, quando gli scienziati del clima del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) - una costola del dipartimento del commercio Usa - stimarono che «i livelli di concentrazione di CO2 in atmosfera» erano stati «raggiunti tra i 3,2 e i 5 milioni di anni fa». In un tempo cioè in cui le temperature medie erano tra i 3 e i 4 gradi centigradi più alte e le regioni polari più calde di 10 gradi centigradi rispetto a oggi; l’estensione dei ghiacci era più limitata, rispetto a quella attuale, e il livello dei mari tra i 5 e i 40 metri più alto. 

Ma la «preoccupante» novità è la continuità che mostra la CO2 nel mese di aprile, dice il rettore dell’università Ca’ Foscari di Venezia, Carlo Carraro, il quale parla di una situazione di «grande incertezza». Infatti - dichiara Pieter Tans, scienziato del Noaa - «ogni giorno nel mese di aprile è stato di oltre 400 ppm». 

Maggio è il mese in cui gli esperti ritengono che la CO2 raggiunga generalmente il suo picco. Quest’anno però la soglia è stata superata due mesi prima, ed è rimasta oltre questo livello in modo costante dall’inizio di aprile. Il motivo è che ogni anno l’atmosfera attraversa un ciclo di livelli di anidride carbonica che si innalzano in base all’influenza delle stagioni, con la fioritura e la decadimento delle piante: aumentano in primavera e in inverno, raggiungendo il picco a maggio con la fioritura; di qui in poi, grazie alla fotosintesi, le piante contribuiscono a “succhiare” CO2 e i livelli diminuiscono. 

Ed così che infatti secondo gli esperti le concentrazioni di CO2 dovrebbero quasi sicuramente rimanere al di sopra delle 400 ppm a maggio e forse anche a giugno, per poi tornare a scendere sotto questo livello a luglio. Per Tans il picco dovrebbe arrivare a maggio raggiungendo circa 402,5 ppm, e cominciare così a diminuire. Il rischio potrebbe essere però che dopo anni di accumuli, i livelli potrebbero restare sopra le 400 ppm anche in autunno finendo per rimanere oltre tale limite per tutto l’anno. 

La misurazione della CO2 in atmosfera è monitorata da un sito sul vulcano Mauna Loa alle Hawaii. «Finché continuiamo a bruciare combustibili fossili ai ritmi attuali - dice Ralph Keeling, uno degli scienziati responsabili del progetto di monitoraggio alle Hawaii - le concentrazioni continueranno ad aumentare in questo modo». 

INVIDIA ARMA DI SUCCESSO


L’invidia, un’arma potente
a servizio del successo

Tutto comincia dai social network, grandi generatori di invidia della società contemporanea. Ma gli studi avvertono: chi è invidioso ha buone possibilità di riuscire a emulare il successo dell’invidiato
REUTERS

NEW YORK
Mettere l’invidia al servizio del successo. E’ questo, secondo un crescente numero di esperti, il segreto che permette di trasformare un sentimento generalmente identificato come «negativo», in uno strumento per migliorare e migliorarsi. Tutto parte dai social media e in particolare da Facebook, divenuto uno dei più grandi generatori di invidia della società contemporanea, secondo gli esperti.  

Uno studio pubblicato lo scorso agosto dal giornale «Plus One», e coordinato dall’Universita del Michigan, spiegava che più le persone utilizzano Facebook, meno sono soddisfatti della propria vita. A conferma è giunto un’altra ricerca condotta in Germania, su un campione di 600 user di Facebook, dai quali emergeva una «rampante dose di invidia». Attenzione però, non tutta l’invidia vien per nuocere, secondo quanto dicono alcuni psicologi che la distinguono in due categorie, maligna e benigna. La seconda è quella in base alla quale l’invidia nei confronti di una persona spinge a emularne il successo. In sostanza si tratterebbe di un sentimento ispiratore, come descritto in una ricerca di studiosi olandesi pubblicata dal Personality and Social Psychology Bullettin, su un campione di 200 studenti.  

Quando scattava l’«invidia benigna» la maggior parte era spinta a studiare di più e ad affrontare esami e test in maniera più convinta , con un oggettivo miglioramento della performance. Si tratta di un fenomeno che funziona anche sul posto di lavoro, spiegano i professori Tanya Menon e Leigh Thompson in una pubblicazione dell’Harvard Business Review, in cui hanno esaminato alcune centinaia di manager per un periodo di dieci anni. Il risultato è stato che mente l’invidia «non controllata» causa danni alla carriera e alle organizzazioni, quella «riflessa», può guidare il lavoratore nella giusta direzione consentendo di concentrare tempo e sforzi sulle aeree di interesse. Lo stesso discorso potrebbe valere per gli affezionati di Facebook, e chissà che l’idea non si trasformi in una nuova App per i naviganti dei social network? 

2.600 FUORI DA ALITALIA!


 LA GIORNATA LA STAMPA

Alitalia, dossier nelle mani del governo
“Alleanza valutata sul piano di rilancio”
Etihad vuole 2600 esuberi, alt della Cgil

A Palazzo Chigi vertice Renzi-Lupi. Sindacati in attesa delle decisioni del gruppo
Air France: se gli arabi decidono di investire la questione si porrà anche per noi
E la Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta nata dopo la denuncia Windjet
LAPRESSE
Ieri Etihad ha inviato ad Alitalia la lettera con le condizioni per l’accordo

Un vertice a Palazzo Chigi per fare il punto. La lettera è arrivata, le condizioni -come atteso- sono molto dure, ma per Alitalia sono ore cruciali. Per questo il governo ha preso in mano il dossier. Questa mattina ad affrontare il capitolo legato al possibile ingresso della compagnia araba nel capitale di Alitalia sono stati il premier Renzi e il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che nel pomeriggio ha risposto in question time alla Camera: «L’eventuale alleanza è certamente un’alleanza che il Governo ritiene complementare e strategica per la possibile espansione. Per il rilancio di Alitalia è evidente che qualsiasi alleanza sarà valutata sulla base del piano industriale che non può che essere di rilancio e sviluppo».  
In attesa di conoscere le mosse dell’ad Del Torchio, oggi i sindacati sono tornati a chiedere garanzie. «Allo stato non conosciamo la lettera di intenti di Etihad su Alitalia, quando conosceremo il piano industriale e gli impegni che prende su quello discuteremo», ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.  
«Se tutto il dibattito - ha aggiunto - si riduce a dire l’accordo si farà o no sul numero dei licenziamenti che il sindacato intende accettare o no, il confronto è impostato male. Nei prossimi giorni c’è un nuovo appuntamento con i sindacati e immagino che ci sarà detto cosa contiene la lettera di Etihad arrivata ieri». 

Alla finestra c’’è anche Air France-Klm, che attende le decisioni di Etihad prima di valutare un eventuale maggior impegno in Alitalia. «Attendo con interesse di vedere cosa accadrà», ha detto il numero uno del gruppo franco-olandese, Alexandre de Juniac, in un’intervista a Les Echos. «Noi», ha aggiunto il top manager, «abbiamo posto delle condizioni di investimento simili a Etihad. Se Etihad otterrà soddisfazione e investirà, la questione si riporra’ per Air France-Klm. Ma al momento è difficile prevederlo».  

Intanto la Procura di Catania ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per tentativo di estorsione aperta sulla denuncia di Windjet a conclusione della fallita trattativa tra le due società. La compagnia etnea, che ha cessato l’attività nell’agosto 2012, si è opposta. A conclusione dell’udienza camerale il Gip si è riservato di decidere