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lunedì 8 dicembre 2014

SESSO ORALE A 13 ANNI SU WHATSAPP

Sesso orale a 13 anni, video su Whatsapp. L’amica: “Ma dai, quale scandalo”

Sesso orale a 13 anni, video su Whatsapp. L'amica: "Ma dai, quale scandalo"
Sesso orale a 13 anni, video su Whatsapp. L’amica: “Ma dai, quale scandalo”
CASTELFRANO VENETO – Un video in cui l’amica (di 13 anni) pratica sesso orale a tre ragazzi. Un video che fa il giro del paese tramite Whatsapp. “Ma dai, quale scandalo. Qui lo sapevamo in tanti”, dice Giulia, una ragazzina di Castelfranco Veneto. Anzi, Giulia rincara la dose: “Quel video è arrivato anche a me e non è l’unico di quel tipo”.
Le parole della ragazza sono riportate sul Gazzettinoda Andrea Zambenedetti e Manuela Collodet:
“Quel video? È un pezzo che gira”. Stupita dal clamore, Giulia ti squadra con occhi sgranati e in un attimo ti denuda di tutte le tue false certezze. Occhi grandi, capelli lunghi, leggings e bomberino, Giulia è una delle tante ragazzine che frequentano la scuola dello scandalo. 
Frasi secche, nessuna emozione. Quando parla Giulia sembra quasi voler sfidare il conformismo di un mondo legato ad altri valori, che quelli della sua età non sono più in grado di afferrare. “No, non ho detto niente ai miei genitori. Cosa vuoi che vada a dire? Mamma c’è un mia compagna di scuola ripresa col telefonino mentre fa sesso?”. Che assurdità. Certe cose non si dicono. Non sta bene. “Il video l’ho cancellato. Non vorrai mica che mi tenga certe cose sull’iPhone…”.
Intanto i genitori della ragazzina protagonista del video chiedono la rimozione del filmato dai telefonini dei compagni, come riportato sempre sul Gazzettino da Maria Chiara Pellizzari:

«Bloccate la diffusione di quel video»: è l’appello lanciato dai genitori della ragazzina di 13 anni coinvolta da altri tre minorenni in un gioco erotico che, attraverso gli smartphone, è finito anche sul web. Con tutte le implicazioni del caso. «La reazione delle persone di fronte a un filmato così esplicito – afferma l’avv. Eva Liberalato, che tutela la famiglia – può creare pericolosi effetti . Nel video , tutti i protagonisti sono identificabili perchè si sono fatti inquadrare anche in viso».
Per questo l’avvocato e lo psicologo Carlo Vetere dell’Istituto veneto di terapia familiare, chiamato al capezzale dell’adolescente, chiedono che quel filmato venga subito rimosso dai device di tutti coloro che lo possiedono. «Anche la semplice detenzione del video è un gravissimo reato» puntualizzano.

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