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sabato 20 febbraio 2016

L'ERRANI TRIONFA A DUBAI

La Errani trionfa al Wta di Dubai 

Demolita in finale la Stryckova (6-0 6-2). Secondo torneo premier in due settimane per le italiane: la Vinci fa top-10 e la romagnola rinasce. A Rio la Schiavone in finale Wta
REUTERS

LA STAMPA 20/02/2016
Le ragazze del tennis azzurro sono davvero infinite. Una settimana dopo il successo di Roberta Vinci nel torneo “premier” di San Pietroburgo, a Dubai va a segno anche la sua ex compagna di doppio Sara Errani: al termine di una settimana faticosa e grintosa, in pieno Sarita-style, ha battuto – anzi demolito - in finale la ceca Barbora Stryckova per 6-0 6-2. Sciogliendosi poi in lacrime e correndo ad abbracciare il suo coach Pablo Lozano, il tecnico che ormai per Sara è come un fratello. Per la Errani è il nono titolo in carriera, il primo di livello “premier”, che arriva ad un anno esatto da quello conquistato a Rio nel 2015 e al termine di un periodo difficile, pieno di passi falsi e di dubbi in cui Sara stessa aveva ammesso di non riuscire più ad essere serena in campo. Stanca, esaurita, finità? Macchè. Proprio nel momento più difficile però la nostra Formica Atomica è riuscita a ritrovare la forza, il carattere da romagnola doc per risorgere, magari stimolata anche dai grandi exploit della sua ex compagna di doppio.  

AFP

Trattasi dunque di ennesimo colpaccio del nostro tennis in rosa, che da lunedì avrà ben due giocatrici comprese fra le top-ten del ranking mondiale: Flavia Pennetta numero 9 nonostante il ritiro (ma chissà che...) e Roberta Vinci al n.10, con Sara che risale al n.17 e con il centro di Dubai - il secondo della sua carriera sul cemento - si piazza al n.10 della “race” - ovvero della classifica che tiene conto solo dei risultati dell’anno in corso – dove Roberta è collocata al n.7.  

Numeri e posizioni che servono a dare la misura di quanto sia straordinaria la qualità di una generazione di tenniste che ha regalato gioie a ripetizione allo sport italiano. Fino al 2009 non avevamo mai avuto una top-ten, poi ne abbiamo avute quattro che ci hanno regalato quattro Fed Cup, due titoli dello Slam in singolare (più altre 3 finali), 6 in doppio, e ben 5 tornei Premier, una categoria che in passato non avevamo mai conquistato.  

E la storia continua: a Rio de Janeiro Francesca Schiavone, a 35 anni, ha conquistato la 18esima finale Wta della carriera battendo 6-3 6-3 in semifinale la croata Petra Martic. Se vincerà il torneo rientrerà fra le prime 100 del mondo.

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