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lunedì 19 giugno 2017

BISFENOLO A

Ue, il Bisfenolo A utilizzato nelle plastiche può nuocere il sistema endocrino

La decisione apre a future misure restrittive sulla sostanza.
Plastica
Desk219 giugno 2017 GLOBALIST
Plastica
Il bisfenolo A, sostanza chimica comunemente utilizzata nelle plastiche, può avere effetti nocivi sull'apparato endocrino e il sistema ormonale. È la posizione espressa all'unanimità dal comitato degli Stati membri dell'Autorita' Ue per le sostanze chimiche (Echa), che ha inserito il bisfenolo A nell'elenco delle 'sostanze estremamente preoccupanti'. Il composto è già nell'elenco delle sostanze 'candidate alla sostituzione' a causa delle sue proprieta' tossiche per la riproduzione. "La decisione dell'Echa - è il commento di un portavoce della Commissione europea - conferma che il bisfenolo A è sostanza estremamente preoccupante a causa delle sue proprietà di interferente endocrino. La Commissione ha gia' intrapreso azioni sostanziali per limitarne l'uso in un certo numero di prodotti di consumo, inclusi i materiali per contatto con gli alimenti e i giocattoli". La classificazione del bisfenolo A come interferente endocrino e' solo il primo passo per la valutazione della pericolosita' di una sostanza nell'ambito del regolamento Reach, ma e' "di cruciale importanza per introdurre in futuro misure per ridurre l'esposizione delle persone alla sostanza", commenta Natacha Cingotti della Ong Heal (Health and Environment Alliance).

Cos'è e dove si trova  
Il bisfenolo A è una sostanza chimica usata da oltre 50 anni soprattutto dall’industria della plastica. È usato ad esempio per produrre la carta termica degli scontrini e le plastiche che possono venire a contatto con il cibo, perché si trovano nelle stoviglie o nei rivestimenti interni delle lattine. I residui possono perciò essere assorbiti attraverso la cute, per inalazione di polveri o attraverso gli alimenti in cui il Bpa potrebbe migrare.

Per la sua pericolosità, la Commissione europea ha messo al bando la sostanza nel 2011 vietandola nei prodotti a contatto con i bambini, come i biberon. L’anno successivo anche gli Stati Uniti hanno seguito l’esempio europeo. (fonte ilsalvagente.it)

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